PlayToLink
Una scelta tecnica · e perché la difendiamo

Perché nessuna intelligenza artificiale

Tutti aggiungono un'intelligenza artificiale. PlayToLink ha scelto un motore a regole: lo stesso testo dà sempre la stessa risposta, e ogni risposta si può ricondurre a una regola del Metodo O.M.S.C.I.

Cosa vuol dire, in pratica

Tre parole che di solito si promettono. Qui si possono verificare.

Prevedibile

Stesso testo, stessa risposta. Oggi, fra un mese, su un altro computer. Non c'è un modello che "ci prova": c'è un programma che applica le regole del metodo, nell'ordine, ogni volta allo stesso modo.

Spiegabile

Ogni riga del risultato ha una regola dietro, e la regola si può leggere: "devi" tocca la ferita dell'Impotenza, "sempre" è una generalizzazione, manca il fatto concreto. Nessuna risposta arriva da una scatola chiusa.

Riservato

Il testo che scrivi viene analizzato dal programma che gira sul nostro server e poi lasciato andare. Niente viene mandato a un servizio esterno per essere elaborato, niente viene conservato.

La prova, adesso

La stessa frase, analizzata due volte

Abbiamo analizzato la stessa frase due volte, adesso, mentre caricavi questa pagina. Ecco le due impronte.

La frase«Devi smetterla di arrivare sempre in ritardo, mi fai arrabbiare.»

Analisi n. 1
45/100
Rilievi trovati · 5
  • «Devi farlo così» «devi»
  • Sempre / mai «sempre»
  • Manca il fatto concreto
  • Manca il bisogno
  • Manca la richiesta
Impronta SHA-256 del risultato
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Analisi n. 2
45/100
Rilievi trovati · 5
  • «Devi farlo così» «devi»
  • Sempre / mai «sempre»
  • Manca il fatto concreto
  • Manca il bisogno
  • Manca la richiesta
Impronta SHA-256 del risultato
6c8e01f65f6457a5b678ca10ca1dfd586a793407b194210c297fd5fff74a5745

Le due impronte sono identiche: il risultato è lo stesso, carattere per carattere.

L'impronta è un codice calcolato sull'intero risultato: punteggio, rilievi, pezzi del messaggio e riformulazione. Se anche una sola virgola cambiasse, l'impronta sarebbe tutta diversa. Ricarica la pagina: la troverai uguale.

Prova tu con una frase tua →

Per chi conta

Non è una finezza tecnica. Cambia cosa puoi dire a chi ti chiede conto.

Al mediatore

Un verbale preparato con PlayToLink si può difendere davanti a un giudice: ogni rilievo rimanda a una regola scritta del metodo, e la stessa frase darebbe lo stesso rilievo anche rifacendo l'analisi in aula.

Al preside e all'insegnante

Quando un genitore chiede "cosa fa questo strumento con mio figlio", la risposta sta in una pagina: applica le regole del Metodo O.M.S.C.I. a quello che scrive, non lo profila, non conserva i testi, non li manda a nessuno.

Al genitore

Quello che scrive tuo figlio viene letto dal programma per costruire la risposta e poi lasciato andare. Non finisce in un archivio, non addestra nessun modello, non esce dal server.

Cosa non facciamo

È un elenco onesto. Alcune di queste cose le fanno strumenti che si presentano come concorrenti.

  • Nessuna previsione dell'esito.Il motore non dice "vincerai" o "avete il 70% di probabilità di accordo". Legge la frase e dice cosa c'è e cosa manca, secondo il metodo.
  • Nessun profilo dell'utente.Non costruiamo un ritratto di chi scrive, non lo confrontiamo con altri, non impariamo dalle sue frasi per trattarlo diversamente la volta dopo.
  • Nessun modello generativo.Le riformulazioni sono costruite con uno schema fisso del metodo, riempito con i pezzi trovati nella tua frase. Non c'è un modello che inventa il testo.
  • Nessun dato inviato a terzi.L'analisi avviene sul nostro server, con un programma nostro. Nessuna chiamata a servizi esterni per elaborare quello che scrivi.

Una scelta, non un limite

Perché nessuna intelligenza artificiale?

Perché su un conflitto vero serve una risposta prevedibile e spiegabile. Il motore di PlayToLink è un programma a regole: lo stesso testo dà sempre la stessa risposta, e ogni risposta si può ricondurre a una regola del metodo. Un mediatore può difendere un verbale, un preside può rispondere ai genitori. Un modello generativo non lo permette.

Se hai dieci anni: Non c'è un robot che indovina. C'è una regola, sempre la stessa, e te la spiega.

Un modello generativo avrebbe reso l'app più chiacchierona e meno affidabile: risposte diverse alla stessa frase, nessuna regola da esibire, testi in viaggio verso un servizio esterno. Su un conflitto vero, dove qualcuno può chiederti conto, abbiamo preferito un motore che si può leggere. È una scelta coerente con lo spirito dell'AI Act europeo: sapere cosa fa lo strumento e poterlo spiegare.

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